Conosciamo meglio i nostri amici asini
L'asino è più piccolo del cavallo, robusto e mansueto. Resistente, è utilizzato come animale da soma e monta. Il latte d'asina è il più simile a quello umano.
Dopo avervi presentato le nostre mascotte, vogliamo parlarvi delle caratteristiche generali degli asini.
Cavalli ed asini hanno un antenato comune che apparve sulla Terra circa 60 milioni di anni fa ed era grosso come un gatto. La sua evoluzione lo portò a crescere in statura e diventare più agile. Gli asini (Equus africanus asinus Linnaeus, 1758) sono equidi perissodattili (hanno arti con numero di dita dispari).
Rispetto al cavallo, gli asini sono più piccoli, compatti, robusti e mansueti ed hanno orecchie più lunghe. Il pelo è meno abbondante e più grossolano, la criniera è meno abbondante, corta ed eretta. Ha la testa pesante, gli zigimi pronunciati e le labbra grosse. Il garrese è poco sviluppato, il dorso insellato, la groppa stretta e spiovente e il ventre grande e cascante. Il manto è generalmente grigio con ventre, muso e contorno occhi bianchi, ma alcune razze possono essere di colore prevalentemente nero o bruno. Gli zoccoli, rispetto a quelli dei cavalli, sono più verticali, piccoli, forti ed elastici. Il verso dell'asino è detto "raglio". La gravidanza dura circa un anno e, al termine, nasce un piccolo che possiede una testa molto grande rispetto al corpo. L’aspettativa di vita media di un asino è di circa 27 anni, ma possono vivere anche più di 40 anni.
L’asino selvatico vive in piccoli gruppi guidati da vecchie femmine. I maschi creano piccole bande o conducono una vita solitaria, avvicinandosi alle femmine solo nel periodo riproduttivo.
Gli asini hanno la cattiva fama di essere cocciuti e testardi, dovuta alla cattiva interpretazione, da parte di alcuni, degli istinti di conservazione di tale animale. Se un asino si rifiuta di andare avanti non è testardaggine, ma attenzione e precauzione. Nelle zone desertiche, dove l’asino trova le sue origini, la fuga istintiva sarebbe un rischio troppo grande. Non prestando attenzione a dove va potrebbe inciampare e cadere in pasto ai predatori. L’asino è uno dei mammiferi più intelligenti, è un animale attento, affidabile e ponderato ed ha una memoria eccezionale: quel che ha conosciuto e sperimentato una volta non lo dimentica mai più.
L’asino domestico è stato usato fin dal 3000 a. C. in Medio Oriente per trasportare le merci e il suo utilizzo si è esteso velocemente nel Mediterraneo e nel sud dell’Europa, diventando l’animale da soma e da monta più diffuso nelle civiltà dell’epoca. Dal XVI secolo l’asino si è diffuso anche nel Nord America come animale da lavoro al seguito dei colonizzatori.
L’asino ha una grande resistenza: quello selvatico vive in località povere di vegetazione, desertiche e pietrose. La loro intolleranza al freddo ha impedito una diffusione pari a quella del cavallo: è stato impossibile acclimatarlo ai paesi nordici.
Non è veloce come il cavallo, ma avendo una grande resistenza e muovendosi agilmente su terreni difficili, è spesso utilizzato per il transito su strade di montagna. È anche meno esigente dal punto di vista alimentare.
Il latte d’asina è considerato il più simile a quello umano e si presta a scongiurare le allergie al latte vaccino.
Questi animali sono essenziali nelle terre aride e accidentate più povere del mondo dove vengono impiegati per il trasporto di cose e persone e per il lavoro nei campi.
All’Arca del Seprio potete venire a trovare i nostri asinelli, tra cui Vaniglia e Valentino, ma anche i nostri cavalli, che vi presenteremo nel prossimo articolo.









